età media

Età media

Oramai da anni a questa parte si ripete un fenomeno che vede - ad oggi - sfavoriti i professionisti più anziani (anche se teoricamente, di maggior esperienza) rispetto ai più giovani.
Allo scorso rilevamento (2017) per la prima volta si era manifestata una certa battuta di arresto, e la tendenza alla normalizzazione risulta maggiormente acuita in questi anni.

Nel 2015 l'età media del gruppo con indice di soddisfazione in assoluto più basso era di 52,4 anni e, per converso, l'età media dei più soddisfatti (con indice 12) era - sempre nel 2015 - di 37,4 anni, con un marcatissimo distacco di 15 anni di differenza di età media.
Nel 2017 il distacco fra i due estremi era di 10 anni.
Ora - 2019 - il distacco del valore dell'età media si è ridotto a 8,7 anni: poco più della meta' di quanto si verificava 4 anni fa.

Anche se - ancora - nel gruppo più sconfortato (livello 2 e 3) l'età media resta più elevata, e nel gruppo di maggior successo (9, 10, 11 e 12) l'età media scende ai minimi, rispetto agli scorsi anni la distribuzione delle età diviene più normalizzata, evidenziando un maggior equilibrio.
Probabilmente, il fenomeno è in parte dovuto alla chiusura delle attività meno corrispondenti alle nuove realtà professionali, ed ad una conseguente fase di normalizzazione delle fasce di età nelle attività residue.


Il fenomeno di fondo resta comunque confermato.
Un tempo i "giovincelli" all'inizio della carriera erano sotto ogni aspetto "gli ultimi arrivati", mentre i colleghi piu' anziani - grazie al consolidamento della loro professione - raccoglievano i frutti del loro lavoro.
Ora, la tendenza era e resta invertita: le fila meno soddisfatte del proprio lavoro sono quelle a cui appartengono i professionisti più maturi; per converso, i più entusiasti hanno un'età media percettibilmente inferiore.